L'EBREO NON DEVE SALUTARE IL CRISTIANO

[Talmud] 145. ["La parola Edehem: significa: le feste dei cristiani, dato, che, sta scritto (in Deuter. XXXII,35): i giorni della loro calamità. " anche, Maimonide, nell'Abhodah Zarah, dice: "La parola Edehem sta: a: significare la stoltezza delle loro feste. è il nome delle loro feste. è il nome dei loro spregevoli giorni di: festa, che: non: meritano il nome di: Moedim, in quanto sono veramente vani: e: perversi. " Anche, Bartenora scrive:"La parola Edehem è: il nome delle loro ingnominevoli feste: e: solennità. " Anche, le note: a: margine del Tosephoth danno questo nome alle feste cristiane. Così nell'Abhodah Zarah (6a):

[Talmud] 146. ["Il Giorno del Male, cioè il Giorno Cristiano, ci è proibito così, come tutti i loro altri giorni di: festa. " Alcune feste cristiane sono indicate per nome, come la festa di: Natale: e: Pasqua. Mosè Mikkozzi, facendo riferiemnto al testo summenzionato dell’ Abhodah Zarah, dice: "Il rabbino: Sammuel dichiara, nel nome di: Salomone Iarchi, che, particolarmente le feste di: Natale: e: Pasqua, che, sono i loro più importanti giorni del male: e: il fondamento della loro religione, ci sono proibite. " Maimonide, nello Hilkhoth Akum (cristiano) (cap. IX) dice: la stessa cosa: "Sammuel ripete le parole del rabbino Sal. Iarchi, che, ci proibiscono in particolare di:

[Talmud] 147. [celebrare le feste di: Natale: e: Pasqua, che, sono celebrate: a: causa di: colui, che, fu appeso. "Inoltre, indicazioni dell’empietà degli ebrei: si trovano nei nomi, che, essi danno: a: queste feste cristiane. Infatti, in luogo di: usare Tav, per la parola Nithal, essi spesso scrivono Tet: e: lo chiamano Nital: al posto della parola latina Natalis, la festa della Natività. Essi fanno in modo, che, sembri, che, questa parola derivi dalla radice Natal, che, denota sterminio o: distruzione. Similmente, essi si rifiutano di: usare la parola Paschal (Pesach )per la festa cristiana di: Pasqua. Essi sostituiscono: Koph a Phe: e: inseriscono la lettera: iod: e: la chiamano: Ketsach o: Kesach.

[Talmud] 148. [Entrambe: le pronunce hanno un significato perverso. Ketsach: viene dalla radice Katsah, che, significa: amputare o: tagliar via, e: Kesach: viene dalla radice: Jesa, che, significa: legno o: forca. Fanno questo perché la festa di: Pasqua è celebrata dai cristiani in memoria di: Cristo colui, che, fu appeso –, che, fu messo: a: morte: e: risorse dai morti.

[Talmud] 149. [PARTE II. I PRECETTI DEL TALMUD CHE RIGUARDANO I CRISTIANI. Da quanto è stato dimostrato fin”ora, appare chiaro, che, secondo l'insegmanento del Talmud, i cristiani sono idolatri: e: tenuti in odio agli ebrei. Di conseguenza, ogni ebreo, che, desisera piacere: a: Dio ha il dovere di: osservare: i precetti, che, furono trasmessi ai Padri della loro razza quando vivevano in Terra Santa: e: che, riguardano i gentili idolatri, sia quelli, che, abitavano fra di: loro, che, quelli, che, abitavano in paesi vicini. L'ebreo perciò deve: (1) Evitare i cristiani; (2) Fare tutto: ciò, che, può per sterminarli.


[Talmud] 150. [CAPITOLO I: I CRISTIANI DEVONO ESSERE EVITATI: Gli ebrei devono: evitare tutti i contatti con: i cristiani per quattro motivi: (1) Perchè: non: sono degni di: partecipare alla vita ebraica; (2) Perchè, sono immondi; (3)Perchè sono idolatri; (4) Perchè sono assassini. Articolo I.: I Cristiani: Devono Essere Evitati: Perchè Sono Indegni di: Partecipare ai Costumi Ebraici. L'ebreo, per il fatto di: appartenere alla razza eletta: e: di: essere: circonciso, possiede una tale dignità, che, nessuno, nemmeno un angelo, può essergli uguale. Infatti, egli viene considerato quasi uguale: a: Dio. "Colui, che, colpisce un israelita" dice: il rabbino Chanina "agisce come se schaffeggiasse la faccia della Divina Maestà di: Dio. "

[Talmud] 151. [L'ebreo è sempre considerato buono, nonostante certi peccati, che, possa commettere; né possono i suoi peccati contaminarlo, più di: quanto la sporcizia possa contaminare il gheriglio della noce, ma, sporca solo il suo guscio. Solo l'ebreo è considerato un uomo; l'intero mondo gli appartiene: e: tutte le cose lo devono servire, specialmente: "gli animali, che, hanno forma di: uomini. ". è perciò chiaro, che, essi considerano contaminanti tutti i contatti con: i cristiani, in quanto detraggono dalla loro dignità. Perciò essi devono secondo la loro legge tenersi il più lontano possibile da tutti coloro, che, vivono: e: agiscono come fanno i cristiani.

[Talmud] 152. [1. L'EBREO NON DEVE SALUTARE IL CRISTIANO: Nel Gittin, (62a), si dice: "L'ebreo: non: deve mai entrare nella casa di: un Nokhri di: giorno di: festa per salutarlo. Comunque, se lo incontra per la strada, potrà salutarlo, ma, brevemente: e: a: testa china. "2. L'EBREO NON DEVE RICAMBIARE IL SALUTO DEL CRISTIANO. Nello Iore Dea (148,10) si dice: "L'ebreo: non: deve ricambiare: il saluto del cristiano inchinandosi davanti: a: lui. è bene perciò salutarlo: per primo, evitando così di: rispondere in caso, che, l'Akum (cristiano) lo saluti per primo. "Il rabbino Kohana dice: che, quando un ebreo saluta un cristiano: egli deve prima dire"."Pace al mio Signore," intendendo con: ciò il suo rabbino. Infatti:

[Talmud] 153. [ il Tosephoth dice: "Perchè il suo cuore si rivolgeva al suo: rabbino."3. L'EBREO NON DEVE PRESENTARSI DAVANTI AD UN GIUDICE CRISTIANO.. Nel Choshen Hammischpat (26,1) si dice: All'ebreo: non: è permesso portare il suo: caso davanti ai giudici Akum (cristiano), anche, se la questione venisse: giudicata secondo le decisioni della legge ebraica, e: anche, se entrambe le parti fossero d'accordo di: attenersi: a: tali decisioni. Colui, che, lo fa è: empio: e: simile ad uno, che, calunnia: e: bestemmia: e: che, alza la mano
contro la Legge trasmessa: a: noi da Mosè, il nostro grande legislatore. La Hagah dice: "Il Bethin ha il potere di: scomunicare questa persona fino: a: che, egli: non: liberi il suo fratello ebreo dalle mani dei gentili."